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Creatori di blog, collaboratori dei siti educativi, utenti di YouTube, amici di Facebook e altre reti sociali, forse non lo sapete, ma fate un perfetto uso delle tecnologie del Web 2.0 !
Da alcuni anni ormai, tanti siti internet vivono, sono interattivi e soprattutto, riposano su delle piattaforme comunitarie dove ognuno è libero di portare un contributo personale. È questo il concetto del Web 2.0.
- Come era la natura di Internet prima del Web 2.0 ?
Alla fine degli anni 90, il web era costituito da siti creati in un linguaggio particolare chiamato il linguaggio html. Questa scrittura codificata permetteva all’autore del sito di produrre delle immagini, dei suono e dei testi. Le pagine web rimanevano statiche e senza aggiornamenti regolari. Internet era dunque diviso in due gruppi di utenti : i creatori dei siti e i loro lettori, utenti passivi.
- Come è arrivato il Web 2.0…
L’evoluzione verso il Web 2.0 si è realizzata con nuove tecnologie nell’elaborazione dei siti internet. Queste tecnologie del Web 2.0, applicate nel 2004-2005, permettono a tutti gli utenti di partecipare attivamente allo sviluppo del sito.
- Come si riconoscono i siti del Web 2.0 ?
1) i blog, le diverse reti sociali che permettono di condividere e di comunicare. 2) i siti con sistemi wiki, trackback e flux RSS. L’utente può partecipare attivamente alla vita del sito e al suo aggiornamento. 3) il nuovo linguaggio di sviluppo specifico dei Web 2.0, come AJAX (misto fra javascript css e xml) e i software open source (Linux, Apache, MySQL, PHP), utilizzati dall’utente. 4) la semplice funzionalità dei siti Web 2.0 (menu orizzontali e informazioni organizzate per blocchi). La navigazione si fa per parole chiavi con una moltitudine di tag che permettono di qualificare un articolo, biglietto o altro contenuto editoriale. 5) la sobrietà della grafica : fondo bianco o chiaro con un lungo logo colorato (es. facebook) 6) la gratuità dei servizi del Web 2.0.
Così, con il Web 2.0 Internet diventa comunitario e interattivo e sollecita il contributo personale e lo spirito innovatore dell’utente.
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