Assisti ad una lite nel cortile della scuola ; nell’autobus senti dei giovani insultare un senzatetto o uno straniero ; oppure i tuoi amici prendono in giro di continuo lo stesso ragazzo di classe…
Cosa fare
Prima di tutto, non considerarti un eroe e non impegnarti da solo in situazioni pericolose. Però sii attento a quello che senti e a quello che vedi. Chiediti cosa succederebbe se fossi al posto della vittima.
1. Osserva e intervieni solo se non c’è pericolo per te!
Non buttarti nel fuoco dell’azione, ma sorveglia con attenzione. Sentendosi osservati, l’/gli aggressore/i è/sono dissuaso/i dal continuare. Nello stesso tempo, la vittima si sente più rassicurata e meno sola nella sua situazione senza difesa. Poi, se lo puoi, informa con calma l’aggressore che se non la smette, chiami la polizia.
Importante : Rivolgiti all’aggressore guardandolo. Sii determinato e corretto, ma non lasciarti provocare. Non criticare la persona, ma la situazione.
2. Organizza l’aiuto :
Fa venire un professore o un altro adulto spiegandogli la situazione e chiedendogli sostegno.
Più presto riesci a riunire testimoni attorno alla scena, più l’aggressore si sentirà intimidito. Il tuo aiuto avrà un massimo di successo se ti rivolgi concretamente alle persone. Ad esempio, se assisti ad una scena di violenza nell’autobus, non chiamare solo l’autista, ma chiedi aiuto anche agli altri passeggeri.
Se per caso sei da solo, attira l’attenzione con degli appelli o dei rumori sulla situazione.
Chiama la polizia al numero 117 o chiedi ad un’altra assistenza di farlo.
3. Proponi il tuo aiuto alla vittima quando la situazione si è calmata :
Svolgiti alla vittima : « Posso aiutarti ? », « Ti posso accompagnare da qualche parte ? », « Cos’è successo ? ».
E importante porre denuncia per punire i responsabili e dissuaderli dal ricominciare. Come testimone dell’aggressione, mettiti alla disposizione della vittima.
Se ti sei implicato di persona nell’aggressione, allora puoi annunciarti alla polizia.