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La violenza dei media

Hai mai sentito questo slogan : "Good news are no news?" (“Le buone notizie non sono delle notizie”). Sotto inteso : "Solo le brutte notizie possono interessare il pubblico". Queste brutte notizie hanno spesso per origine la violenza su tutte le sue forme… Cosi i media (stampa, notizie televisive, film, video giochi) fanno l’uso della violenza  (par le bias des, afin d'exciter le public et de le fidéliser...

Ad esempio, se leggi i giornali, puoi essere sicuro di leggere un gran numero di articoli che parlano di crimine, omicidi involontari, di macchine bruciate, e di altri fatti di cronaca sulla violenza nella società.

A questo si aggiungono le catastrofi naturali come gli tsunami, i terremoti, le tornado, le inondazioni, la siccità e altri diluvi che devastano il paese… Senza parlare degli scandali politici, le guerre, la fame, l’AIDS e tutto ciò che il mondo a ancora da offrire.

Queste notizie che dovrebbero rappresentare l’attualità sono in realtà meticolosamente selezionate dai media ma non riflettono la realtà del mondo. Questa scelta di informazione a per unico scopo di aumentare il tasso di ascolto (in televisione ad esempio) e dei lettori.

Bisogna dunque sapere analizzare e decifrare le informazioni mediatiche cercando di capire quale violenza è descritta solo per il divertimento del pubblico e non lasciarsi influenzare dalla violenza nel suo quotidiano…

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