A pochi mesi dalla fine della seconda guerra mondiale, il 24 ottobre 1945 entrò in vigore lo Statuto (la “Costituzione”) delle Nazioni Unite (United Nations Organisation, UNO). Lo Statuto ha lo scopo di regolamentare con norme e regole di comportamento la coesistenza pacifica degli stati del mondo e, in questo modo, “salvare le future generazioni dal flagello della guerra” (estratto dallo Statuto delle Nazioni Unite).
Società delle Nazioni
Già alla fine della prima guerra mondiale, nel 1919, le 32 potenze vincitrici fondarono la Società delle Nazioni allo scopo di tutelare il mondo dal pericolo di altri conflitti. Alla Società delle Nazioni mancava tuttavia un elemento decisivo: l’universalità. Alla Società delle Nazioni appartenevano infatti troppi pochi stati. Di fatto, non giunse mai a comprendere più dei due terzi degli stati mondiali. E soprattutto, le nazioni potenti non aderirono mai (USA) o aderirono solo molto più tardi (Unione Sovietica 1934) alla Società delle Nazioni. La Germania, da cui era partita la seconda guerra mondiale, e i suoi successivi alleati, Italia e Giappone, abbandonarono poi la Società delle Nazioni nel 1933 (Germania e Giappone) e nel 1937 (Italia).
Nascita dell’ONU
L’obiettivo di impedire l’insorgere di conflitti fu anche il motivo principale che portò alla nascita dell’ONU. Come già i membri della Società delle Nazioni (a partire dal 1920 anche la Svizzera vi aderì), anche i fondatori dell’ONU erano convinti del fatto che fosse possibile impedire le guerre solo se i singoli stati mondiali avessero organizzato in modo migliore le proprie relazioni reciproche. L’ONU, tuttavia, non doveva nascere come una copia della Società delle Nazioni, che si era disciolta nel 1946 (a dimostrazione di ciò, l’ONU e la Società delle Nazioni coesistettero per circa un semestre). Anche gli Stati Uniti, che non erano rappresentati nella Società delle Nazioni, entrarono a far parte dell’ONU fin dall’inizio. Con la loro adesione contribuirono in modo significativo a far sì che l’ONU raggiungesse il proprio obiettivo, ovvero diventare un’organizzazione di respiro mondiale.
Già nel 1942, nel bel mezzo della seconda guerra mondiale, i 26 stati firmarono la “Dichiarazione delle Nazioni Unite“. Tra gli stati firmatari vi erano anche gli Stati Uniti, l’Inghilterra, la Cina e l’Unione Sovietica. Nel 1945 anche la Francia sottoscrisse la Dichiarazione. A questi cinque stati venne attribuita pertanto una particolare responsabilità: a partire dalla fondazione dell’ONU, questi cinque stati sono membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Gli altri stati non hanno mai svolto la funzione di membri permanenti, ma a tutt’oggi hanno solo la possibilità di restare in carica per due anni come membri non permanenti. Nel 2007 i membri non permanenti sono: Ghana, Qatar, Repubblica del Congo, Perù, Slovacchia, Italia, Belgio, Sudafrica, Indonesia e Panama.
Negli anni successivi alla nascita dell’ONU un numero sempre maggiore di stati ha aderito. Il numero degli stati membri continua ad aumentare. La Svizzera ha aderito come 190° stato membro solo nel 2002 (altre informazioni in “Svizzera e ONU“).

Andamento del numero degli stati membri dell’ONU dal 1945 al 2006
Fonte: Wolf, Klaus Dieter: Die UNO. München 2005